SINDROME DELL’EDIFICIO MALATO (SICK BUILDING SYNDROME) e WELL BUILDING STANDARD

07.09.2018
Cos'è la SINDROME DELL' EDIFICIO MALATO (SBS)?
chiariamoci subito le idee, con la terminologia malato non si intende l’edificio, ma le persone che vi risiedono. La casistica rivela che una grande quantità di disturbi affligge gli individui che passano molte ore all’interno di ambienti chiusi.
Negli ultimi decenni questa abitudine si è fortemente radicata con la conseguenza che, se da un lato è cresciuta l’esigenza di avere ambienti protetti e con standard microclimatici accettabili, dall’altro, è aumentata la necessità di contenere i consumi energetici eliminando gli sprechi e sigillando i luoghi di lavoro. 
La sindrome dell’edificio malato, come riscontrato dalla stessa OMS, si manifesta attraverso una combinazione di sintomi correlati alla permanenza nell’edificio stesso quali: l’irritazione della pelle e delle mucose, il mal di testa, l’affaticamento psichico, la difficoltà di concentrazione. Caratteristico della Sick Building Syndrome (S.B.S.) è che la maggior parte dei sintomi svanisce o si attenua fortemente allontanandosi "dall’edificio malato".
Gli edifici, diventano quindi dei contenitori al cui interno la qualità dell’aria è contaminata da innumerevoli fattori che vanno ad incidere sulla salute delle persone che vi risiedono.
Secondo gli studiosi l’approccio migliore per la soluzione della malattia è quello di tipo bio-psico-architettonico che miri, al controllo ambientale, ad una progettazione consapevole, che metta il design e la progettazione  al servizio del miglioramento della qualità della vita di chi dovrà vivere nell'edificio.
il WELL Bulding STANDARD è la certificazione che aiuta a prevenire queste problematiche. vediamo cosa studia. 
WELL building standard è il primo standard di salute e benessere destianto a promuovere, la salute e il benessere, attraverso la progettazione e la costruzione di edifici. 
WELL misura gli attributi degli edifici che hanno un impatto sulla salute degli occupanti esaminando sette fattori, o concetti: aria, acqua ,rumore, luce, fitness, comfort e mente.
con questo approccio basato sulla  ricerca medica si esplora la connessione tra gli edifici dove trascorriamo più del 90% del nostro tempo, e gli impatti sulla salute e sul benessere di noi come occupanti. 
Non a caso l'aria è il primo dei sette concetti sul quale si fonda lo standard Well , chi progetta l'edificio dovrà tenere conto del fatto che per ottimizzare e raggiungere elevati standard di qualità dell'aria interna occorre valutare tre aspetti: rimuovere i contaminanti, prevenirne la comparsa e la gestire la purificazione.
lo standard WELL propone l'utilizzo della tecnologia UV-C, per l'abbattimento della carica microbica nell'aria, ciò comporterebbe ad un aumento del IAQ.
Per approfondire il discorso del tramento cliccate su https://hvac.lightprogress.it/it/ 

F.A.Q.

I raggi ultravioletti sono onde elettromagnetiche che fanno parte della luce. Le onde elettromagnetiche si suddividono in tre principali fasce di lunghezza d'onda, espressa in nanometri, nm: Raggi ultravioletti (UV) 100-400 nm Raggi visibili (luce) 400-700 nm Raggi infrarossi (IR) 700-800.000 nm I raggi UV sono a loro volta identificati in tre bande:

  • UV-A (315-400 nm) con proprietà abbronzanti;
  • UV-B (280-315 nm) con proprietà terapeutiche e di sintesi della vitamina "D";
  • UV-C (100-280 nm) con proprietà germicida.

I raggi UV-C (100-280 nm) hanno forte effetto germicida e presentano la massima efficacia in corrispondenza della lunghezza d'onda di 265 nm. L'effetto germicida delle radiazioni UV-C si estende a batteri, virus, spore, funghi muffe ed acari; esso è dovuto soprattutto all'effetto distruttivo esercitato dalle radiazioni UV-C sul loro DNA; i raggi UV-C infatti danneggiano il loro apparato riproduttivo impedendone la replicazione.

Batteri Virus, Spore Funghi, Muffe ed Acari, sono tutti sensibili, quindi eliminabili, con i raggi UV-C. I microbi non possono acquisire resistenza ai raggi UV-C, cosa che avviene con l'uso dei disinfettanti chimici e antibiotici. I raggi UV sono ecologici. Con l'utilizzo dei normali disinfettanti è inevitabile l'inquinamento ambientale. Esiste inoltre il pericolo di gravi rischi che possono verificarsi per inalazione diretta dei vapori oppure per ingestione di prodotti alimentari inquinati da un eventuale contatto con gli stessi disinfettanti di origine chimica. Dove non è possibile eliminare l'uso dei disinfettanti chimici (industrie alimentari, Farmaceutiche, Sanità, etc) l'uso dei raggi ultravioletti nella disinfezione permette di ridurne le quantità con un notevole risparmio economico ed una maggiore attenzione all'ambiente, mantenendo e quasi sempre migliorando il grado di disinfezione. Gli apparecchi a raggi UV-C possono essere installati su ambienti e macchinari ed essere programmati per mantenere lo stesso grado di disinfezione giorno e notte garantendo condizioni ideali dal punto di vista igienico senza alti e bassi. Al contrario disinfettanti chimici svolgono la loro azione con la massima efficacia solo al momento del loro uso. Con l'impiego degli apparecchi equipaggiati LIGHT PROGRESS i costi di esercizio sono esigui; possiamo affermare che un impianto UV-C “LIGHT PROGRESS” non richiede manutenzione, se non per il normale ricambio delle lampade. Il rapporto costo/benefici è da considerarsi ottimo; gli apparecchi sono potenti e di notevole durata. Per questo la distruzione dei germi mediante gli UV-C, in confronto (od in interazione) agli altri sistemi, risulta di basso costo e di notevole effetto.

I raggi UV-C funzionano davvero, se applicati correttamente e con le dovute precauzioni. La differenza fra un progetto di qualità e una applicazione senza risultati è data dalla profonda conoscenza dell'argomento e dall'esperienza acquisita nel tempo. Dal 1987 Light Progress realizza progetti di successo in tutto il mondo e ha acquisito una clientela costituita da Società importanti in tutti i settori che necessitano di condizioni igieniche verificate per generare prodotti e servizi di qualità.