UV-C per un miglior controllo della qualità alimentare

31.07.2019
Una nota citazione affermava “Sei quello che mangi” pensiero sempre di più attuale e comune, in questo periodo storico in cui i consumatori sono sempre più attenti alla scelta del prodotto e alla filiera che l’accompagna prima di arrivare nelle corsie del supermercato e sulle nostre tavole.
Questo fa si che le grandi aziende produttrici intervengano in tema di sicurezza e controllo per garantire qualità e tranquillità al consumatore finale.
L'utilizzo dei raggi UV-C fa parte della produzione alimentare da oltre 50 anni.
È dimostrato che il trattamento con raggi UV-C eliminano E. coli, Salmonella, Listeria e altri agenti patogeni di origine alimentare e sono un modo sicuro e comprovato per prolungare la conservazione di cibi e bevande.
 In termini di applicazioni i dispositivi a raggi UV-C possono essere installati:
-all’interno di banchi alimentari per la protezione dalla contaminazione.
Una grande percentuale di prodotti esposti nel banco frigo viene ritirata causa perdita di freschezza precoce del prodotto, o peggio ancora per deterioramento. La causa di tutto ciò è riconducibile a microrganismi come: batteri, funghi, muffe e loro spore che propagandosi attraverso l’aria e circolando all’interno dei banchi vendita, provocano la contaminazione incrociata fra alimenti.
A monte di questo un’attenta gestione del processo di conservazione e qualità avviene nella fase di produzione.
Analizzando una linea di produzione possiamo individuare diversi punti nei quali è di fondamentale importanza la presenza di una fonte UV-C germicida:
-Trattamento superficiale del prodotto, consente di eliminare qualsiasi agente contaminate superficiale.
-Trattamento e controllo della qualità dell’aria nel reparto di lavorazione/produzione. L’aria veicola i microrganismi, trattarla e purificarla da questi elementi garantisce una maggiore protezione del prodotto, eliminando il rischio di un prematuro deterioramento.
-Trattamento in fase di confezionamento: ad esempio per la disinfezione di film di confezionamento, nastri trasportatori, linee e giostre d’imbottigliamento per la disinfezione di bottiglie e loro capsule di chiusura, oltre che trattare gli stessi prodotti alimentari, decontaminando dai germi le superfici dei nastri, dei prodotti, delle confezioni, etc.
L'uso dell'UV-C è un metodo collaudato per migliorare la sicurezza e prolungare la durata di conservazione di molti prodotti alimentari.
Questa tecnologia non produce rischi per la sicurezza degli alimenti e delle bevande
Per saperne di più visita il nostro sito https://food.lightprogress.it/it/

F.A.Q.

I raggi ultravioletti sono onde elettromagnetiche che fanno parte della luce. Le onde elettromagnetiche si suddividono in tre principali fasce di lunghezza d'onda, espressa in nanometri, nm: Raggi ultravioletti (UV) 100-400 nm Raggi visibili (luce) 400-700 nm Raggi infrarossi (IR) 700-800.000 nm I raggi UV sono a loro volta identificati in tre bande:

  • UV-A (315-400 nm) con proprietà abbronzanti;
  • UV-B (280-315 nm) con proprietà terapeutiche e di sintesi della vitamina "D";
  • UV-C (100-280 nm) con proprietà germicida.

I raggi UV-C (100-280 nm) hanno forte effetto germicida e presentano la massima efficacia in corrispondenza della lunghezza d'onda di 265 nm. L'effetto germicida delle radiazioni UV-C si estende a batteri, virus, spore, funghi muffe ed acari; esso è dovuto soprattutto all'effetto distruttivo esercitato dalle radiazioni UV-C sul loro DNA; i raggi UV-C infatti danneggiano il loro apparato riproduttivo impedendone la replicazione.

Batteri Virus, Spore Funghi, Muffe ed Acari, sono tutti sensibili, quindi eliminabili, con i raggi UV-C. I microbi non possono acquisire resistenza ai raggi UV-C, cosa che avviene con l'uso dei disinfettanti chimici e antibiotici. I raggi UV sono ecologici. Con l'utilizzo dei normali disinfettanti è inevitabile l'inquinamento ambientale. Esiste inoltre il pericolo di gravi rischi che possono verificarsi per inalazione diretta dei vapori oppure per ingestione di prodotti alimentari inquinati da un eventuale contatto con gli stessi disinfettanti di origine chimica. Dove non è possibile eliminare l'uso dei disinfettanti chimici (industrie alimentari, Farmaceutiche, Sanità, etc) l'uso dei raggi ultravioletti nella disinfezione permette di ridurne le quantità con un notevole risparmio economico ed una maggiore attenzione all'ambiente, mantenendo e quasi sempre migliorando il grado di disinfezione. Gli apparecchi a raggi UV-C possono essere installati su ambienti e macchinari ed essere programmati per mantenere lo stesso grado di disinfezione giorno e notte garantendo condizioni ideali dal punto di vista igienico senza alti e bassi. Al contrario disinfettanti chimici svolgono la loro azione con la massima efficacia solo al momento del loro uso. Con l'impiego degli apparecchi equipaggiati LIGHT PROGRESS i costi di esercizio sono esigui; possiamo affermare che un impianto UV-C “LIGHT PROGRESS” non richiede manutenzione, se non per il normale ricambio delle lampade. Il rapporto costo/benefici è da considerarsi ottimo; gli apparecchi sono potenti e di notevole durata. Per questo la distruzione dei germi mediante gli UV-C, in confronto (od in interazione) agli altri sistemi, risulta di basso costo e di notevole effetto.

I raggi UV-C funzionano davvero, se applicati correttamente e con le dovute precauzioni. La differenza fra un progetto di qualità e una applicazione senza risultati è data dalla profonda conoscenza dell'argomento e dall'esperienza acquisita nel tempo. Dal 1987 Light Progress realizza progetti di successo in tutto il mondo e ha acquisito una clientela costituita da Società importanti in tutti i settori che necessitano di condizioni igieniche verificate per generare prodotti e servizi di qualità.